Al netto di esigenze e preferenze personali, alcuni contagocce e lavavetri possono risultare meglio di altri. Ecco perché ti vogliamo consigliare alcuni criteri da valutare per orientarti nella scelta.

Caratteristiche vincenti

Il primo fattore da tenere a mente nella scelta di un aspiragocce è la capacità del suo serbatoio. I modelli classici dispongono di serbatoi da circa 100 o 200 ml, utili per pulire i vetri di ambienti di medie dimensioni.

Segue poi l’autonomia della batteria, ovvero quanto a lungo potrai usare l’aspiragocce senza dover interrompere il tuo lavoro. Per un modello classico, l’autonomia media è di circa 20 o 30 minuti, quindi adeguata a molti ambienti domestici.

Molto importanti poi sono anche dimensioni e peso. Un ottimo aspiragocce lavavetri, infatti, non dovrebbe ingombrare troppo e al tempo stesso non essere molto pesanti, così da non gravare sulle tue braccia e la tua schiena. I modelli più pesanti, che sono spesso quelli professionali, sono anche i più difficili da usare. 

Una chicca che sicuramente tutti gli utenti più esigenti apprezzeranno è la testa rotante. Questa funzione non è però disponibile automaticamente in tutti i modelli di aspiragocce in commercio, quindi se sei interessato dovrai cercarla appositamente. Questa caratteristica rende ogni aspiragocce automaticamente più pratico e veloce da usare, poiché ti permette di raggiungere anche gli angoli più difficili. 

Se pulire i vetri è il tuo lavoro, o se ti interessa farlo con risultati eccellenti, allora questi sono gli elementi che ogni aspiragocce degno di tale nome dovrebbe avere. Vi sono poi eventuali funzioni aggiuntive, che potrebbero tornare utili in base alle tue esigenze personali.

Come abbiamo visto, scegliere il miglior contagocce significa tenere in considerazione diversi elementi. Ciò ti aiuterà ad individuare davvero il modello adatto alle tue esigenze, e quindi ad investire i tuoi soldi in modo migliore.

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